Shhhhh… ascolta il Mantra della natura

 

Ascolta… c’è mai un momento della tua esistenza che non abbia un suono, una vibrazione, un movimento energetico primordiale? Il Mantra, parola sanscrita, nel significato vedico vuol dire preghiera, inno. Una sequenza di parole, o anche una sola, che vibrando dà vita all’essenza profonda, alla comprensione del Sé; non una preghiera rivolta all’esterno, bensì un rituale di suoni che scavano nella coscienza, quella nascosta, il segreto del nostro passato, del nostro presente e del nostro futuro.

Come in una linea temporale che comprende più Universi, la vibrazione del suono viaggia scavalcando le leggi conosciute e esonda nel metafisico. Alcuni fisici definiscono il suono come una “perturbazione”, un disturbo nella fisica della materia, un imprevisto che produce energia e frequenze.

La vibrazione è una forza vitale, una energia presente ovunque e nella quale ogni essere vivente ha un ruolo. Per ciò che riguarda l’essere umano, potremmo identificare la vibrazione in due aree: la vibrazione benefica e la vibrazione nociva. La gamma delle vibrazioni è infinita e la percezione dell’essere umano si colloca in una gamma che va dalla Esterocezione, attraverso quindi le frequenze sensoriali (cinque sensi), alla Propriocezione, attraverso le frequenze di risonanza delle proprie cellule e organi.

 

Lo stato vitale del nostro corpo è fortemente influenzato dalle sollecitazioni della nostra esistenza, determinando uno stato di benessere o di malessere. Lo stress produce vibrazioni a livello di interocezione e il rumore, per esempio, esterocezione. Il valore della vibrazione, e della sue capacità terapeutiche, è conosciuto sin dai tempi dell’antichità. Il rapporto tra essere umano e suono, è inscindibile.

Tutto esiste e vibra. Essere presenti, in uno stato vigile, di attenzione ai segnali che il nostro corpo accoglie prepara noi stessi all’Ecofiliaco tempo in divenire, l’equilibrio che nasce dalla contemporaneità di tutti gli elementi.

Basterebbe così poco per Esistere! Realizzare che noi siamo parte della Natura. Il cerchio si chiude, si torna di nuovo, si vibra in un unico afflato di suoni e colori, che si stagliano nel tempo, lento o veloce, curvo o lineare, stratificato o piatto.

Il nulla non è nulla, dove c’è il suono il tempo scorre in tutte le direzioni, come particelle impazzite, imprevedibile follia, nella forza dell’impermanenza. Siamo noi umani che ci facciamo più domande di quante risposte potremmo darci, proviamo a respirare la vibrazione, a vedere la strada che riflette i punti cardine delle nostre scelte, a sentire i cambiamenti che vestiamo di paura, a demolire le convinzioni dei confini e del finire in qualche luogo, in qualche era, in qualche spazio.

Sono Io, la mia forma attuale, il mio Stato, Essere, vagabonda, affamata di viaggi e di storie, nei suoni ritrovo il mio passato e il mio corpo si riconosce nel flusso. L’energia di un tramonto, della schiuma del mare, delle orme di un gabbiano sulla sabbia, del suono del vento tra i rami, racchiudono la vibrazione del suono, del colore, della bellezza del tempo che scorre, attraverso il Mantra della Natura.

Il Tutto che ci ricorda la solitudine e, al tempo stesso, la nostra radice, la nostra appartenenza all’arcaico mistero dell’infinito mai nato.