Recensione della raccolta di poesie di Daniela Larosa “Di Passione e Resilienza”

“Quando avremo capito
che la salvezza
richiede fratellanza,
che una morte in mare
è un lutto in cielo,
e il pianto scuote
tutta la terra,
diventa assordante
per chi ha ancora
un cuore.
Quando riusciremo
a fartelo capire,
guarderai dentro
gli occhi
la sofferenza di
tuo fratello,
quello sarà
un giorno migliore”.
“Di Passione e Resilienza” di Daniela Larosa è una silloge poetica piena di forza, di energia interiore che si manifesta in modo improvviso:” e sono attimi/ atomi esplosi/ in bagliori/ lunghi/ quanto una vita/ anche breve” si diffonde, permea, riempie.
Energia che entra anche con tocco delicato tra gli anfratti più reconditi del cuore per risollevare, curare ferite, guarirsi:” Ti ho nel cuore/ bambina triste/ maltrattata/ […] ora ci provo/ a farti risalire/ mettiti in ascolto/ di questa mia preghiera/ laica”.
È questa la forza: anche quando un equilibrio è stato spezzato, quando “orde di nuvole attraversano il cuore” e solo apparentemente i sogni sono infranti, giunge la Passione che si fa Resistenza, possibilità perenne di luce, tra pensieri confusi “mentre spazi rimangono oscuri”.
Passione come resistenza a oltranza, come Resilienza:” poteva capire/ Camus/ Invincibile l’estate/ che annienta/ prigioni” che è Libertà della mente capace di spaziare, di creare realtà, di andare oltre il dolore, di emanciparsi da esso evadendo da prigioni che non hanno alcun potere, che non possono gettare ombre sui chiarori della mente che scandiscono ogni passo.
La poesia di Daniela è un viaggio dell’oltre, verso l’Amore tradotto nel verbo più estremo e più bello: Amare e farlo con Passione, che è forza creatrice, accoglienza, fratellanza, alleanza, bontà e Giustizia, Normale Utopia, Eros tenero e incessante. La sua profondità immediata è ciò che rende la sua poesia potente e piena di intensità. Il suo è un urlo di Amore e dolore che racchiude in sé fragilità, ferite e felicità, come dice la stessa autrice, “bambine”, ascolto dell’Io, ma anche e soprattutto di un fratello in difficoltà che cerca accoglienza. Nella sua poesia c’è salvifica caparbietà. C’è il fuoco delle rivoluzioni: quelle tese alla più bella declinazione della Libertà: l’Uguaglianza tra esseri umani.
Grazie Daniela.