Recensione del libro “Pianeta cuore” di Majlinda Petraj

“ Ho allungato la mano,
per poterlo strappare,
riportarlo nel posto vuoto
rimasto nel mio petto.
Non ci sono mai riuscita,
perché il mio cuore
appartiene a te!”

“Pianeta cuore” di Majlinda Petraj è un libro dolce, intenso, fatto di emozioni vivide, di vita, di attimi e momenti quotidiani trasformati in poesia. Trasformati in tante sfumature emozionali che l’autrice trasmette con la sua eleganza e con la sua forza. La sua poesia somiglia ad una farfalla che silenziosamente si posa sui fiori più belli e le sue ali hanno le più variegate e colorate sfumature. Tra le righe si respira purezza, amore, dolcezza, c’è il suo cuore, che dona in modo incondizionato e anche quando la sua anima è in tempesta è capace di placare i suoi moti interiori per ascoltare chi la sfiora passandole accanto, come dice la stessa autrice “pronta a cogliere l’empatia”. Majlinda Petraj ci apre le porte del suo cuore e del suo mondo e insieme a lei scopriamo la bellezza del romanticismo, la ricerca della poesia anche tra giorni ordinari e apparentemente monotoni. La sua poesia è un continuo inno alla sensibilità, all’attenzione e alla cura verso l’altro, verso le cose belle e pure. Non si arrende alla solitudine che si può provare, ma se ne fa carico, la affronta per poi uscire nella luce. La sua tenacia elegante è capace di urlare per sprigionare il dolore accumulato, per poi rifiorire, rinascere dalle proprie ceneri. Nei suoi versi c’è sì il dolore, ci sono le lacrime, ma c’è anche la voglia della rivincita e la conquista della felicità che arrivano imparando ad apprezzare le gioie persino quando si soffre. Il suo è un mondo pieno di bellezza capace di creare infinito spazio per accoglierne e donarne altra. Majlinda danza in punta di piedi sulle parole che tesse come fili dorati e che fa vibrare della sua profonda musica. Ti porta a danzare nel suo mondo di gentilezza e discrezione. Ti dona coi suoi versi sentimenti autentici, schiude le porte dei suoi battiti e tu comprendi che proprio non potrebbe farne a meno.
Grazie Majlinda.