Recensione del libro di Luigi Costantino “La felicità delle strade difficili”

“Quando ami veramente, sai che anche dentro un cerchio di fuoco puoi ritagliarti il tuo angolo di Paradiso”
Il cerchio di fuoco è un’insidia, spesso quotidiana, che ci distrae, ci allontana dal nostro Io, dalla nostra Essenza vera: il principio di tutto, la causa e l’effetto, l’Amore. L’unico capace dell’equazione causa=effetto. Non esistono variabili da ricercare. È tutto visibile, semplice. “La felicità delle strade difficili” lo postula continuamente e Luigi Costantino lo dimostra puntualmente ad ogni racconto. Ci parla di sé, senza riserve, ci svela il suo mondo interiore con delicatezza, tatto, attenzione, ci apre la porta ed eccolo col suo sorriso genuino a camminare con noi, mentre ci fa viaggiare nelle stanze dei suoi ricordi, dei suoi giorni più consueti, fino a quelli più intensi.
Una costante ricorre: la magia. C’è magia, sparsa qua e là, poi raccolta, altre volte percepibile come carezza lieve. Ogni pagina ci trasporta e ci svela prospettive diverse dell’immensità dell’Amore. Amore per il proprio essere, in evoluzione, quando ci parla della scuola, che tante volte a educare è un ragazzo e non un insegnante. Amore per le “stanze quotidiane” e per la vita di ogni giorno, dove accadono piccoli miracoli, di tensioni, controllo, riflessioni. Amore per la scrittura. Ecco, questo Amore ce ne ha trasmesso un altro: l’Amore potente per il proprio padre, la cui attenzione è una cura, un tepore profuso in una fredda mattina, una presenza che continua a essere percettibile, sensibile. L’Amore per Francesca, Unico, Vero, Primo, perché mai sperimentato con quell’intensità. C’è anche la scoperta della bellezza dietro ogni donna incontrata: ognuna ha lasciato un’impronta di tenerezza. Amore in molteplici declinazioni, ma che si muove tra le persone, attraversa le anime, muovendo il mondo, cambiandolo, migliorandolo. Grazie Luigi Costantino, “La felicità delle strade difficili” ci mostra sempre una via di luce attraverso gli spazi grigi e ci dice chiaramente che laddove c’è Amore per quello che si è, per quello che si fa, anche la più grande difficoltà è capace di dare soddisfazione dopo averla superata e non sarà stata mai davvero un peso. Questo libro ci mostra la Bellezza che può essere vista soltanto da chi ne ha dentro di sé. È un inno all’Amore, a quel fuoco sacro capace di unire, a quell’angelica visione che fa cadere piume e disegna quel Paradiso di cui ci parla.