Niente scuse a Salinger

Feltrinelli 51,5%.
(Sì, Feltrinelli, la casa editrice CHE FU di Giangiacomo, buonanima.)
Alessandro Baricco 25,5%.
( )
Eataly S.R.L. 16%.
(Sì, Eataly, la “cosa” alimentare di Farinetti e del banchiere Giovanni Tamburi e che ha per presidente Andrea Guerra.)
Andrea Guerra 7%.
(Sì, Andrea Guerra, sempre quello di Eataly vedi sopra, nonché “consigliere strategico di Matteo Renzi per le politiche industriali e relazioni con la business community”.)

Non sono risultati di elezioni, niente popolaccio di mezzo, puah.
Sono quote azionarie.
Quote azionarie della Scuola Holden.
Sì, quella dove ci vai se sei uno che paga, che può pagare, 10000 euro l’anno per IMPARARE come si scrive (in fondo Holden Caulfield era l’apoteosi del mediocre e se fosse esistito avrebbe gradito).
Quella dove il “comparaggio” con gli editor(ucol)i c’era già da sempre e nessuno lo diceva tranne me ma ormai non c’è neanche più tempo di dirlo perché finalmente quel comparaggio muore oggi visto che adesso, evviva, sono tutti Polli d’Allevamento Feltrinelli.

Ah.
Per chi non lo sapesse, sempre fra quelli che sono i nostri genii letterari irreggimentabili del futuro e soprattutto che vogliono e possono pagare (perché si sa che i grandi scrittori del ventunesimo secolo verranno tutti dalla nuova e peggiore borghesia, che ve devo spiegà tutto?), a cura della Scuola Holden esiste anche una cosina che si chiama Academy, “percorso di studi triennale il cui diploma sarà equipollente a una laurea triennale in Discipline dell’arte, della musica e dello spettacolo”. Contenti? Yeah.

Ah.
Ho deciso che il 24 febbraio (così, data a cazzo decisa da loro) da ora in poi è la Giornata Mondiale Nella Quale Lo Sporco Poeta Rivoluzionario Rosso Alessandro Mazzà Non Fa Commenti Ma Si Limita A Dire Fatti. Va bene?