Minaccia

Se noi, dopo aver abbaiato e ululato contro i comparucci sciacalli dell’editoria di sistema (specialmente TUTTI) e le loro porcate che hanno quasi (prima dell’avvento di Libereria) distrutto la letteratura VERA in Italia; 

 

se noi ci mettessimo, ora che siamo più di cento e che a migliaia in tutta Italia ci conoscono e ci seguono, a “inciuciare” proprio con loro, coi “nemici”, con quelli che rubano la dignità degli Autori italiani, peraltro con la loro complicità;

 

“inciuciare” come? anche semplicemente partecipando a qualche loro manifestazione, mischiando le nostre cose con le loro in qualche fiera o evento, una cosa per quale molti sarebbero pronti a dirmi “e che sarà mai”, e molti altri “eh, ma che palle, devi sempre fare il purista”;

 

se facessimo questo dopo aver tanto abbaiato e ululato, mostrando in quel caso, diciamolo, che lo facevamo soltanto per occupare demagogicamente uno spazio e non davvero da Autori quali siamo che a un certo punto decidono di fare qualcosa per gli Autori;

 

se questo ci mettessimo a fare, tolte allora le basi della nostra azione culturale, cioè l’elemento rivoluzionario e la trasparenza e la gratuità, oltre all’azione di “scouting” che nel sistema, credete, non è assolutamente possibile:

 

quanta gente bella arrivata in questi tre anni potentissimi ora smetterebbe, giustamente, di seguirci, di voler bene alla nostra Visione, di stare e combattere con noi?

 

(Perché questo discorso? Esisteva forse il rischio? Ahahah, proprio no. Prendetela come metafora sorta guardando certi politici e anche certi “tifosi” di politici…)

 

Noi saremo sempre l’isola felice, pulita e libera della Letteratura.

 

Statene certi.

 

È una minaccia.