Le fiabe reinterpretate Biancaneve

Le fiabe reinterpretate

Biancaneve

Biancaneve è un’adolescente in conflitto con la madre.

Una donna bella, autoreferente ( si confronta solo con il suo specchio ) che vede le sue forme declinare mentre crescono quelle della figlia.

Nella fiaba noi vediamo il punto di vista dell’adolescente che ha percezioni, come avviene spesso negli adolescenti, piuttosto marcate e assolute (mia madre mi odia, odia la mia bellezza e mi vorrebbe morta).

L’adolescente quindi scappa, con il tacito consenso della figura maschile del cacciatore pietoso, e va nel bosco, figura simbolica del luogo dove cercare le proprie radici. Biancaneve tuttavia percepisce di non essere “grande” abbastanza per gestire il conflitto e decide di porsi in uno stato sospeso chiusa nel suo bosco interiore, nella sua stanza dove le tengono compagnia sette nani che sono l’espressione diretta delle più comuni “caratteristiche” degli adolescenti.

Eolo simbolo dell’aria: ciò che da dentro “spinge” per trasformarsi in azione in Biancaneve produce solo uno starnuto.

Mammolo il timido. La parte che vorrebbe ancora essere accudita e vezzeggiata, quella che ha ancora bisogno della mamma.

Gongolo il festaiolo. I piaceri immediati, gli eccessi, i piaceri materiali fino allo stordimento.

Cucciolo il combinaguai. La parte bambina, curiosa e irresponsabile.

Brontolo il criticone negativo. La parte che critica sempre tutto della vita degli adulti per partito preso o spirito di contraddizione.

Dotto il saccente. La superbia culturale degli adolescenti che li fa dire i “vecchi” non capiscono niente.

Pisolo il pigro. La parte che vuole “sognare” e non agire.

La madre diventa così una strega cattiva che si “traveste” da donna gentile che porta doni, ma che nella percezione di un’adolescente nasconde sempre un secondo fine: quello di catturarla per renderla simile a sé, privarla del suo slancio giovanile e vitale.

La fiaba suggerisce che è possibile evitare lo scontro solo rifugiandosi in una morte apparente da cui può liberarla solo un bacio, simbolo dell’amore che, da adolescente la porta alla maturità di donna.