Deucalione di Bergerac

Una domanda che mi faccio spesso: come elevarsi da scrittore che racconta la realtà ad artista che Realtà la crea?
Leggendo questo libro son riuscita, ma soltanto per un attimo, a mettere un piede nel terreno che l’Artista ogni giorno calpesta ed è stata un’emozione indescrivibile.
Il dono che riceve il lettore è quello di uscire completamente dalla banale quotidianità, entrare in un sentiero dove la morte può essere luce e la vita buio, dove si può leggere negli occhi di una persona senza averla davanti a sé, dove tutto è possibile tranne ciò che è ovvio.
La strada che porta a essere un genio non esiste, ma esiste allo stesso tempo, già ben tracciata, in ognuno di noi: la scelta che compiamo ogni giorno e poi ogni giorno ancora, a fari spenti nella notte, è se percorrerla o illuminare tutto a giorno togliendo ogni mistero, ogni coinvolgimento e diventando dei banali trascrittori di un mondo che, visto con gli occhi di quella che definiamo follia, può essere invece reinventato e reso straordinario da attraversare.
La mente di un genio è una casa piena di eventi raccontati con l’ausilio della metafora.
Il libro ha davvero senso solo se contiene questo dono, il resto lo faranno i nostri occhi persi in un magico sogno.
Non cercare di spiegare ciò che accade, solo: senti.