Bocciati!

C’è l’editore che vorrebbe illustrarti i suoi SERVIZI.
Cioè lui è un prestatore di servizi e tu sei un committente.
(Se sei un boccalone e la vedi così tu che sei uno che scrive non farai mai il bene tuo e farai sempre il male degli Autori e della Letteratura.)
Bocciato.

Poi c’è quello che dice: nooo, l’editore giusto è uno che sceglie e non fa pagare l’Autore.
Benino, ma poi è lo stesso che non fa vedere un soldo all’Autore stesso.
Che dovrebbe essere quello che ci guadagna.
L’Arte è Lavoro.
Bocciato.

E poi c’è quello che dice: nooo, l’editore sceglie l’opera e poi deve investire su di essa.
A parte il fatto che pure questo non farà vedere un soldo all’Autore, perché se INVESTE su un’opera poi ci vuole guadagnare.
E ci deve guadagnare, visto che è un imprenditore, non un operatore culturale.
In più, è un imprenditore che sta dicendo che l’editoria è meglio anzi è giusto metterla in mano a un ignorante coi soldi e non a un competente a capitale zero (che sarebbe il solo a poter fare l’operatore culturale, perché sarebbe il solo a essere svincolato dai PROFITTI e quindi dall’imprenditoria).
Bocciato.

E c’è l’autore minuscolo che non difende i propri diritti e si fa trattare, da decenni, come un peracottaro questuante.
Bocciato.

Se non sei qui tra i bocciati,
www.libereria.it