Benvenuta Madgazine

Sogno ed esperienza sono due elementi in conflitto.

Il sogno è il progetto. E come tutti i progetti deve essere sottoposto a test di stress e deve essere pronto a modificarsi senza naturalmente perdere né la sua natura né il suo scopo.

L’esperienza è la somma dei fatti nudi e crudi che hanno testato il progetto. Ad una prima occhiata superficiale l’esperienza sembra nemica del progetto perché rende evidente i punti di sofferenza e spesso porta alla conclusione che, così com’è, il sogno non è applicabile e non funziona.

L’esperienza rende tangibile quella verità inoppugnabile che si esprime bene con la frase “la mappa non è il territorio”.

La storia dell’umanità vanta numerosissimi disastri dovuti al fatto che gli autori del progetto si sono intestarditi nel volere il progetto così come era stato concepito, puro e affilato come una lama, ma i progetti, così come i sogni, non devono essere d’acciaio.

Quando lo sono spesso diventano integralismi su cui fanno fortuna, su larga scala, religioni, imperi, dittature… mostri che somigliano appena al sogno da cui avevano tratto origine.

Oppure muoiono consunti nell’amarezza di non essere stati compresi.

I progetti che attengono ai sogni sono liquidi: girano, deviano, erodono, bucano e in qualche modo trovano la strada per il mare. Sempre.

Il sogno che ha generato la Madgazine non è diverso, anche lui ha avuto la tentazione di intestardirsi in scelte che, forse, lo avrebbero consumato di ruggine e infine estinto.

Questo spazio è la “continuazione liquida” della nostra rivista ed ha un grembo fecondo di parole e iniziative che possono solo germogliare fino a diventare una foresta.