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Sala Lettura – Aprile 2023

Quello che amo più di me

Sei tu

La mia parte vera

I tuoi occhi che conservano sempre

Quella luce bambina

Custodita nel centro di un nero abissale

Le tue mille intenzioni

Le tue mille invenzioni

I comizi

Le canzoni

E i disegni che diventano realtà

Amo gli amici che scegli con me

Amo l’amicizia di ogni mattino

Quando a svegliarmi è l’odore di un caffè

Che racconta una storia bella come te

Le risate per i miei passi maldestri

La gioia per i nostri successi

E mi amo perché sono te

Mentre tu ami me

Sembrava un evento storico

un’esplosione irripetibile

che poi si placa

e lascia certo una città ricostruita

che fa le sue leggi sul ricordo

 

Invece è un evento geografico

come una casa

che contiene una casa

che contiene una casa che contiene una casa

 

Invece è un evento espansionistico

che dilata il proprio regno

dentro di noi

tanto che vien da dire

ma avevo tutto questo spazio?

 

Invece è un evento filosofico

un evento del cuore di noi

la benzina e il motore

e tutte le destinazioni

 

Sembrava

a chi non aveva provato

quindi è davvero un evento storico

e sta sul libro

che siamoscriviamo

Arriva
il momento 
in cui le parole
devono
fermarsi
e tacere.
È notte.
Sono stanca.
Spengo
la luce.
Aspetto 
una nuova
ALBA.
Non voglio più niente.
Da quando il tutto è diventato nulla.
Mi basta un respiro
e pochi spiccioli per comprare un gelato
nei pomeriggi d’estate
quando la nostalgia imbratta lo sguardo
di lacrime.
Non voglio più niente.
Solo questa panchina,
il volo d’una farfalla
e un pensiero in gola
da farmi male
così male
da annullare tutto il resto.
A volte non ha tempo di bussare.
Arriva repentino
Dritto come un sinistro ben assestato
Un fendente inaspettato
Una goccia di diserbante
Che entra in circolo nel sangue.
Gli occhi non lo contengono
Abbassano pudicamente
Lo sguardo
Per proteggerlo
Da chi non ne comprende
La grandezza.
È un trasudo d’amore
È l’amore che ristagna nella vita
È la vita che non dà garanzie.
Il dolore
È un saccheggio dell’anima.
 
Lo sento pulsare
Nelle ore più buie
Nuda
Sull’altare
Pronta
Al sacrificio.
Ho messo il mio vestito
e i tacchi, quelli alti.
Aspetto quello squillo.
 
Lo specchio mi rimanda
la mia immagine allegra,
ho un trucco di contrasto,
dà valore al mio nocciola.
 
Dove andremo non so
non voglio saperlo,
mi voglio affidare,
mi basta stare con te.
 
È un valzer sulle nuvole
quello che sto sognando,
un ballo stretti stretti,
con i miei occhi dritti.
 
Al momento giusto arrivi,
mi apri la portiera
mi dici un complimento,
hai la tua voce suadente.
 
Portami in capo al mondo
tra vino e gamberetti 
parliamo di noi ieri,
di me e di te per oggi.
 
Domani è tutto un sogno,
possibile e imprevisto,
la testa ancor mi gira,
gira ancora il valzer.
 
Dal tramonto all’alba,
la notte è luminosa
per quelli che non dormono
sognando ad occhi aperti.
 
Tic tac fa il tuo orologio,
 tac tac fanno i miei tacchi,
 ma né il tempo, né lo spazio
 hanno una dimensione. 
 
Gira ancora il valzer
tu mi stringi forte,
io sorrido lieve
con un sorriso quieto.
 
Finita è la parola,
parliamo nel silenzio,
nelle narici l’aria,
luce nelle pupille.
 
 
Esplode l’orizzonte,
è ora di tornare,
bum, batte il tuo cuore
bam, batte il mio cuore.
 
Tolgo i tacchi ed il vestito,
ma continua il nostro valzer
un’immagine è visione
non ha limiti di sorta.
C’è una differenza sostanziale
tra la verità e un’opinione.
C’è un confine preciso
tra quello che siamo
e quello che vorremmo essere.
C’è una voglia di poesia
che supera ogni logica.
Tra le mani di uno sconosciuto
arriva un vento lieve,
come un brivido non definibile.
C’è qualcuno senza nome
una pagina davanti
un desiderio di cambiamento
e un silenzio da rispettare.

Di dolci primavere

Profumano i sogni
Di un’aria leggera
Di piccole cose
Legate ad un vento 
Dietro una curva 
Passaggi di tempo
Sono terra 
Agitata 
E mare in tempesta 
Rimango un attimo
Di attimi felici
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